Vai al contenuto

Augusto Rollandin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Augusto Arduino Rollandin)
Augusto Rollandin
Augusto Rollandin nel 2011

Vicepresidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Durata mandato10 dicembre 2018 
3 aprile 2019
PresidenteEmily Rini

Presidente della Valle D'Aosta
Durata mandato1º luglio 2008 
10 marzo 2017
PredecessoreLuciano Caveri
SuccessorePierluigi Marquis

Durata mandato4 gennaio 1984 
25 giugno 1990
PredecessoreMario Andrione
SuccessoreGianni Bondaz

Assessore all'Agricoltura e Foreste della Regione Valle d'Aosta
Durata mandato21 luglio 1983 
18 luglio 1984
PresidenteMario Andrione
PredecessoreEttore Marcoz
SuccessoreJoseph-César Perrin

Assessore alla Sanità e Assistenza sociale della Regione Valle d'Aosta
Durata mandato19 luglio 1978 
21 luglio 1983
PresidenteMario Andrione
PredecessoreGiorgio Jorrioz
SuccessoreEttore Marcoz

Sindaco di Brusson
Durata mandato1975 
1978
PredecessoreGiampietro Turcotti
SuccessoreIgnazio Lévêque

Segretario del Senato della Repubblica
Durata mandato11 giugno 2001 
7 giugno 2006
PresidenteMarcello Pera

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato30 maggio 2001 
27 aprile 2006
LegislaturaXIV
Gruppo
parlamentare
Per le Autonomie
CollegioValle d'Aosta
Incarichi parlamentari
  • segretario della presidenza del Senato (28 novembre 2001 - 27 aprile 2006)
  • membro della XII commissione igiene e sanità (7 ottobre 2003 - 27 aprile 2006)
  • membro della XIII commissione territorio, ambiente, beni ambientali (22 giugno 2001 - 27 aprile 2006)
  • membro della commissione speciale in materia d'infanzia e di minori (19 marzo 2002 - 27 aprile 2006)
  • membro della commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale (30 novembre 2004 - 27 aprile 2006)
  • membro della commissione parlamentare d'inchiesta sulle cause dell'inquinamento del fiume Sarno (22 luglio 2003 - 27 aprile 2006)
  • membro della commissione parlamentare per l'infanzia (25 settembre 2001 - 27 aprile 2006)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoUV (1975-2020)
Pour l'Autonomie (2020-2024)
Titolo di studioLaurea in medicina veterinaria
UniversitàUniversità degli Studi di Torino
ProfessioneVeterinario

Augusto Arduino Claudio Rollandin[1] (pron. fr. AFI: [ʁɔlɑ̃dɛ̃]) (Brusson, 13 giugno 1949Aosta, 22 dicembre 2024) è stato un politico e veterinario italiano. La sua esperienza politica venne contrassegnata dalla militanza nell'Union Valdôtaine, partito autonomista della Valle d'Aosta, di cui dal 1998 al 2001 fu anche presidente. Tra il 1984 e il 2017 ricoprì numerose volte la carica di presidente della Valle d'Aosta e, come stabilito dallo Statuto regionale, svolgendo anche le funzioni di prefetto.[2][3]

Si laureò in Veterinaria all'Università degli Studi di Torino. Fino al 2014 svolse la professione di veterinario.[4]

Attività politica

[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre iscritto all'Union Valdôtaine, fu sindaco di Brusson dal 1975 al 1978, poi consigliere regionale dal 1978 al 1993, ricoprendo gli incarichi di assessore alla sanità e all'assistenza sociale (1978-1983) e all'agricoltura (1983-1984). Fu presidente della Valle d'Aosta dal 1983 al 1990, alla guida di tre giunte autonomiste e centriste. I primi due governi entrarono in carica nel corso della VIII legislatura, raccogliendo il testimone da Mario Andrione, che governò la Regione nei dieci anni precedenti. La terza Giunta fu varata all'inizio della IX legislatura e rimase in carica per poco più di due anni. Nel 1990, infatti, l'UV uscì dalla maggioranza e si insediò una giunta presieduta dal democristiano Giovanni Bondaz.

Nel giugno 1992 fu nominato nuovamente assessore all'Agricoltura nella giunta composta da autonomisti, PDS, PSI e PRI e presieduta da Ilario Lanivi, ma il 9 dicembre del 1992 fu costretto a dimettersi a seguito di accuse di abuso d'ufficio e turbativa d'asta.

Alle elezioni regionali in Valle d'Aosta del 1993 fu rieletto consigliere regionale per l'UV con 5.573 preferenze, ma si dimise nel dicembre 1994 a seguito della condanna definitiva a 16 mesi di reclusione con interdizione dai pubblici uffici.

Nonostante questo provvedimento giudiziario ed il fatto che diversi esponenti del suo stesso movimento lo avessero contestato apertamente[5], riuscì ancora a costruire intorno a sé un consenso tale da essere candidato alle elezioni regionali in Valle d'Aosta del 1998. Fu eletto con 8797 preferenze, il maggior numero in Regione, ed immediatamente dichiarato decaduto dalla Corte d'Appello di Torino nonostante il Consiglio della Valle ne avesse convalidato l'elezione.

Nel novembre 1998 venne eletto presidente dell'Union Valdôtaine, sconfiggendo per 290 voti a 208 l'ex presidente del Consiglio regionale François Stévenin.

L'elezione al Senato e i nuovi mandati da Presidente

[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2001 fu eletto al Senato della Repubblica nella circoscrizione Valle d'Aosta per la lista Vallée d'Aoste, raccogliendo il 49,31% dei voti davanti al candidato di Forza Italia e Lega Nord Licurgo Pasquali (22,53%) e a quello della Lista Alternativa Alessandro Bortot (11,71%). Durante la XIV Legislatura fu eletto segretario della Presidenza del Senato e aderì al gruppo Per le Autonomie. Fu inoltre presidente del gruppo parlamentare "Amici della Montagna"[6] e vicepresidente dell'osservatorio parlamentare sul turismo.[7]

Alle elezioni politiche del 2006 fu ricandidato al Senato nel medesimo collegio per la coalizione Vallée d'Aoste, ma ottenne il 31,98% e venendo superato dallo sfidante Carlo Perrin di Autonomie Liberté Democratie (44,17%), non venendo quindi rieletto.

Una volta riabilitato e cancellata l'interdizione dai pubblici uffici, si presentò alle elezioni regionali in Valle d'Aosta del 2008 risultando il candidato in assoluto più votato fin dal 1949 con 13.907 preferenze. Il 1º luglio 2008 fu nuovamente eletto presidente della Regione Autonoma Valle d'Aosta dal Consiglio della Valle.[8]

Alle elezioni regionali del 2013 fu nuovamente il candidato più votato con 10.872 preferenze, anche se la coalizione autonomista centrista di Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste ottenne soltanto il 47,9% dei voti e 18 consiglieri, perdendo dunque la maggioranza assoluta (nel 2008 la coalizione di governo arrivò al 61,9%, con 23 consiglieri, contro il 27,4% e 8 consiglieri dell'opposizione mentre l'UV subì un crollo, passando dal 44,4 al 33,5 e da 17 a 13 consiglieri).[9] La coalizione vincente lo propose al nuovo Conseil de la Vallée come candidato Presidente della Regione. In tale veste presentò in aula il programma di governo e la nuova squadra di Governo, entrata poi in carica l'8 luglio 2013 grazie ai soli 18 voti a disposizione della maggioranza.

Tuttavia, a causa della maggioranza assai risicata, la giunta si trovò ad affrontare frequenti difficoltà e il 26 marzo 2014 il Consiglio regionale della Valle d'Aosta approvò una risoluzione della minoranza invitando il governo alle dimissioni, presentate prima dagli assessori[10], poi da Rollandin stesso. La crisi di governo si risolse solo il 10 giugno con l'elezione di una nuova giunta sempre a guida Rollandin, allargata al Partito Democratico nel 2015 e all'Union Valdôtaine Progressiste nel 2016. L'esecutivo rimase in carica fino al 10 marzo 2017, giorno della mozione di sfiducia costruttiva nei suoi confronti, approvata a seguito del venir meno della maggioranza a causa della sospensione di quattro consiglieri regionali per la legge Severino. Fu dunque sostituito da Pierluigi Marquis, alla guida di una coalizione composta esclusivamente da partiti autonomisti (ma non dall'UV).

Alle elezioni regionali in Valle d'Aosta del 2018 risultò essere ancora il più votato con 3.417 preferenze, pur perdendone 7.455 rispetto alle ultime elezioni regionali, con l'UV ancora come primo partito ma con pochissimo margine rispetto alla Lega Nord, che espresse la presidente Nicoletta Spelgatti, mentre il partito di Rollandin si schierò all'opposizione.

Nel dicembre 2018 il Consiglio approvò una mozione di sfiducia costruttiva nei confronti della presidente Spelgatti e della sua sostituzione con Antonio Fosson, alla guida di una coalizione autonomista, comprendente anche l'UV: Rollandin fu dunque eletto Vicepresidente del Consiglio Regionale, rimanendo in carica fino al 3 aprile 2019, quando si dimise dopo una nuova condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione. Venne altresì sospeso da consigliere regionale e lasciò tutti gli incarichi interni al partito, abbandonandolo dopo più di 40 anni.

Pour l'Autonomie

[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali del 2020, a seguito dello scioglimento anticipato del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Augusto Rollandin si ricandidò con il nuovo movimento politico da lui fondato, Pour l'Autonomie – Per l'Autonomia (PlA), ottenendo 1.025 voti di preferenza. Fu inizialmente sospeso ai sensi della legge Severino, ma reintegrato un mese dopo per decorso dei termini.[11]

Nello stesso appuntamento elettorale, il partito ottenne il 6,36% dei voti e tre seggi nel Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

Alle elezioni politiche del 2022, Rollandin si candidò al Senato della Repubblica nel collegio uninominale Valle d'Aosta – 01 (Aosta) per la lista Pour l'Autonomie – Per l'Autonomia, ottenendo il 13,38% dei voti e classificandosi terzo dietro a Nicoletta Spelgatti (centrodestra, 34,05%) e Patrik Vesan (Vallée d'Aoste, centrosinistra, 33,63%).

Nel giugno 2021, durante un'assemblea, il PlA si costituì come partito politico a pieno titolo. In tale occasione furono eletti Stefania Anardi come segretaria e Aldo Di Marco come presidente.[12]

Nel marzo 2023 Di Marco sostituì Anardi alla segreteria, mentre Rollandin fu eletto presidente del partito.[13]

Sempre nel marzo 2023, dopo un periodo di opposizione al governo guidato da Erik Lavévaz (UV), il PlA entrò a far parte del nuovo esecutivo regionale presieduto da Renzo Testolin (UV), insieme al Partito Democratico (PD), all'Alliance Valdôtaine (AV), alla Stella Alpina (SA) e al Mouv'.[14]

Il 22 gennaio 2024 Rollandin si dimise da consigliere regionale per motivi di salute. Nel maggio successivo venne nominato presidente onorario del partito, venendo sostituito alla presidenza da Cristina Camandona.[15][16][17]

In vista delle elezioni regionali del 2025, Pour l'Autonomie aderì al progetto politico Autonomisti di Centro, coordinato con Rassemblement Valdôtain e Stella Alpina.[18] La lista ottenne 8.483 voti ed elesse sei consiglieri, di cui uno appartenente a Pour l'Autonomie.

Altre attività

[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 luglio 2007 fu nominato presidente della Compagnia Valdostana delle Acque/Compagnie valdôtaine des eaux (CVA),[19] società - a totale capitale della Regione attraverso la Finaosta S.p.A. - che nel 2002 acquistò dall'Enel le 25 centrali idroelettriche valdostane.[20] Tuttavia il 7 dicembre 2007 rassegnò le dimissioni dall'incarico[21] per potersi candidare come consigliere regionale, come previsto dalla legge elettorale regionale stabilente l'incompatibilità tra le due cariche e l'obbligo delle dimissioni sei mesi prima delle elezioni solo per potersi candidare.

Fu fondatore[22] e dal 2004 al 2008 presidente dell'Aeroclub "Corrado Gex" di Aosta.

Dal 2008 al 2017 fu presidente dell'Università della Valle d'Aosta.[23]

Nel 2002 gli venne attribuito il Premio della Terra, riconoscimento assegnato dal comitato italiano per la Carta della Terra.

Augusto Rollandin morì ad Aosta il 22 dicembre 2024 all'età di 75 anni.[24]

Residente a Brusson, si sposò ed ebbe due figli.

Provvedimenti giudiziari

[modifica | modifica wikitesto]

Fu condannato nel 1994 in via definitiva dalla Cassazione a 16 mesi di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per abuso d'ufficio per favoreggiamenti in appalti.[25]

Tuttavia, nonostante la condanna, nel maggio 2001 si candidò al Senato venendo poi eletto non essendo l'interdizione dai pubblici uffici applicabile al Parlamento.

In seguito fu riabilitato dai magistrati per quella condanna, quindi con l'estinzione delle pene accessorie della condanna, tra le quali l'interdizione dai pubblici uffici (causa principale dell'ineleggibilità a consigliere regionale).

Nel 2008 diede la sua disponibilità a candidarsi nuovamente a consigliere regionale, dimettendosi dall'incarico di presidente della CVA, incarico incompatibile con questa candidatura.[senza fonte]

Questa riabilitazione, un provvedimento giudiziario dovuto per legge e che Augusto Rollandin considerò come una sorta di riabilitazione morale[5], costituì un fatto nuovo che, a parere di Rollandin, avrebbe impedito a chiunque all'interno del movimento di impugnare la questione morale per contestare la sua candidatura, non essendo state le sue numerose candidature precedenti contestate da nessuno all'interno dell'Union Valdôtaine, nonostante fossero successive alla citata condanna.

Il 17 giugno 2013 ricevette un avviso di garanzia con relativa conclusione delle indagini preliminari, riguardante un filone dell'inchiesta sulla realizzazione del nuovo parcheggio pluripiano dell'ospedale Umberto Parini, nel quale furono coinvolti anche Luigi Giunti e Giuseppe Tropiano, risultato già coinvolto in estorsioni legate al mondo della 'ndrangheta.[26]

Il 26 luglio 2013 ricevette dalla Procura della Repubblica di Aosta il rinvio a giudizio per i fatti legati al filone di inchiesta sulla realizzazione del parcheggio dell'ospedale regionale di Aosta. Nel tempo trascorso dall'avviso di garanzia al rinvio a giudizio scelse di non inviare alcuna memoria difensiva alla procura. Lo stesso giorno della notizia del rinvio a giudizio, venne tenuta una festa in suo onore denominata "GusteFest", a cui parteciparono un migliaio di suoi sostenitori, suoi ospiti a cena in un capannone a Brusson.

Il 24 novembre 2014 il GUP di Aosta lo assolse dalle accuse a lui contestate perché "il fatto non sussiste".[27]

Nel marzo 2019 fu condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere per corruzione con rito abbreviato.[28] Per effetto della cd. legge Severino venne sospeso dal consiglio regionale.[29] Nel settembre 2021 la Corte di Appello di Torino lo prosciolse dalle accuse per intervenuta prescrizione.[30] La decisione di proscioglimento fu confermata il 1º luglio 2022 dalla Corte di Cassazione.[31]

Il 30 luglio 2021 fu condannato in via definitiva dalla Corte dei Conti al pagamento di 2,4 milioni di euro per danno erariale provocato all'amministrazione regionale con l'erogazione di finanziamenti della sua giunta al Casinò di Saint Vincent.[32]

Divenne noto anche con il soprannome "Guste", traduzione in patois francoprovenzale valdostano del suo nome Augusto, per via del fenomeno di aferesi ed epitesi dei nomi propri.

Altri suoi soprannomi ricorrenti furono L'empereur, cioè "l'imperatore" (in francese), e Rolly.

Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria
 26 settembre 2012
  1. Riportato anche come Auguste Rollandin in lingua francese, in virtù del bilinguismo ufficiale vigente in Valle d'Aosta: 1, 2 Archiviato il 3 dicembre 2024 in Internet Archive., 3, 4.
  2. Servizi Prefettura in Valle d'Aosta, su regione.vda.it.
  3. Prefettura in Valle d'Aosta (tratto da Renato Barbagallo, Giuffrè editore, 2002), su regione.vda.it. URL consultato il 3 aprile 2022 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2013).
  4. Aosta, torna l'Imperatore, su www1.lastampa.it. URL consultato il 31 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2022).
  5. 1 2 News dalla Valle d'Aosta - 2014, su www.12vda.it. URL consultato il 26 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2014).
  6. Gruppo Amici della Montagna del Parlamento Italiano, su www.montagna.org, 3 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2007).
  7. Nasce il primo Osservatorio parlamentare sul Turismo (PDF), su nettuno.economia.unibo.it, 10 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2006).
  8. News dalla Valle d'Aosta - 2006, su www.12vda.it, 10 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  9. ELEZIONI REGIONALI 2013 - Copia archiviata, su elezioni.regione.vda.it. URL consultato il 28 giugno 2013 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2013)..
  10. Regione, si è dimessa la giunta, su www.lastampa.it, 22 aprile 2014.
  11. Consiglio regionale: il giorno del rientro di Augusto Rollandin, su gazzettamatin.com.
  12. Massimiliano Riccio, Pour l'Autonomie, Stefania Anardi e Aldo Di Marco alla guida del Movimento, su Aostasera, 6 giugno 2021. URL consultato il 24 ottobre 2025.
  13. Cinzia Timpano, Augusto Rollandin è il nuovo presidente di 'Pour l'Autonomie', su gazzettamatin.com, 28 marzo 2023. URL consultato il 24 ottobre 2025.
  14. Renzo Testolin è il nuovo presidente della Valle d'Aosta, su Il Post, 2 marzo 2023. URL consultato il 24 ottobre 2025.
  15. Luca Ventrice, Si è chiusa l'età Augustea, su aostasera.it, 27 gennaio 2024.
  16. Augusto Rollandin si è dimesso da consigliere regionale. Una carriera che ha segnato la storia della Valle d'Aosta, su lavalleenotizie.it, 31 gennaio 2024.
  17. Pour l'Autonomie, Cristina Camandona nuova presidente - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 22 maggio 2024. URL consultato il 24 ottobre 2025.
  18. Nascono gli Autonomisti di Centro, 'presto il dialogo con altre forze politiche', su Agenzia ANSA, 20 marzo 2025. URL consultato il 24 ottobre 2025.
  19. Eventi – UniCredit Group.
  20. Aem To-Amga: Garbati, guardiamo a Val D'Aosta e Liguria (Il Giornale) | Radiocor, giovedi' 6 aprile 2006 (articolo 490331).
  21. Rollandin: «registro un eccesso di burocrazia», su impresavda.blogspot.com, 12 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2016).
  22. Aeroclub Corrado Gex - I soci fondatori, su www.aeroclubcorradogex.com, 22 luglio 2007 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2007).
  23. Organi di Ateneo: Consiglio dell'Università, su www.univda.it, 18 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2011).
  24. Morto l'ex presidente della Regione Augusto Rollandin, su Agenzia ANSA, 22 dicembre 2024. URL consultato il 24 ottobre 2025.
  25. Peter Gomez, Marco Travaglio, Appendice, in La repubblica delle banane, Prefazione di Curzio Maltese, Roma, Editori Riuniti, giugno 2001, p. 541, ISBN 88-359-4915-7.
  26. Inchiesta sul parcheggio dell'ospedale, su www.lastampa.it. URL consultato il 18 giugno 2013.
  27. ROLLANDIN ASSOLTO DALL'ACCUSA DI ABUSO D'UFFICIO PER INCHIESTA PARCHEGGIO OSPEDALE, su Valledaostaglocal.it, 24 novembre 2014. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  28. L'ex presidente della Valle d'Aosta Augusto Rollandin è stato condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione, su Il Post, 28 marzo 2019. URL consultato il 29 marzo 2019.
  29. Corruzione in VdA, condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere Augusto Rollandin, su Valledaostaglocal.it, 28 marzo 2019. URL consultato il 29 marzo 2019.
  30. Appello Corruzione VdA: Rollandin prosciolto, Cuomo e Accornero condannati - Aostasera, su aostasera.it.
  31. Corruzione VdA in Cassazione, annullate le condanne di Cuomo e Accornero - Aosta Sera, su aostasera.it.
  32. Casinò, la Corte dei Conti conferma in appello la condanna per 18 politici - Aosta Sera, su aostasera.it.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente della Valle d'Aosta Successore
Mario Andrione 4 gennaio 1984 - 25 giugno 1990 Gianni Bondaz I
Luciano Caveri 1º luglio 2008 - 10 marzo 2017 Pierluigi Marquis II
Controllo di autoritàVIAF (EN) 184596282 · SBN CFIV067147 · LCCN (EN) no2011127829